Claudio Cherubino's blog Life of a Googler

8Jun/0716

Zopa: i prestiti senza la banca

No, non vi parlerò degli usurai! :smile:

Un paio di anni fa, in Gran Bretagna, è nato Zopa, un portale con più di 130000 iscritti che permette a tutti di richiedere prestiti ma anche di guadagnare dei soldi prestando i propri soldi, secondo quello che viene chiamato social lending.

Come funziona?

Supponiamo che ci sia un utente che ha bisogno di un prestito.
Zopa valuta la condizione economica di questa persona e gli assegna un rating (A+, A, B, C) e un tasso di interesse indicativo.
In base a questo e alle offerte dei cosiddetti Prestatori, al Richiedente viene assegnato (o meno) un prestito.

Se invece ci troviamo dalla parte dei Prestatori, dobbiamo specificare classe, durata e tasso delle somme che vogliamo prestare.

Una volta che il prestito è stato accordato, l'importo viene suddiviso fra una cinquantina di Prestatori diversi, in modo da limitare gli eventuali rischi di insolvenza.

A proposito di questo, in Gran Bretagna il tasso di insolvenza è risultato molto basso, circa lo 0,05%, e ovviamente sono previste delle attività  di recupero crediti.

Adesso Zopa sta arrivando anche in Italia, il sito (www.zopa.it) è già  attivo, ma non è ancora possibile iscriversi nè come Richiedente nè come Prestatore.

Quello che mi lascia perplesso però è se questo sistema possa funzionare nel nostro Paese come ha fatto in Gran Bretagna.

Le condizioni sono abbastanza buone (Zopa prende circa l'1% da entrambe le parti coinvolte), ma voi prestereste veramente i vostri soldi a degli sconosciuti beccati su Internet?

E soprattutto, voi affidereste i vostri sudatissimi risparmi a degli altri Italiani???