Powerset, il motore di ricerca rivoluzionario
Quando una decina di anni fa venne lanciato Google nessuno avrebbe mai potuto immaginare che sarebbe diventato il colosso che è adesso.
Alla fine si trattava semplicemente di un nuovo motore di ricerca che cercava di entrare nel mercato dominato da due realtà affermate, Altavista e Yahoo.
Nonostante ciò Google, grazie al suo sistema di ricerca molto più efficiente degli altri, riuscì ad attirare sempre più utenti e diventare leader assoluto del mercato.
Ma questa è storia nota, quello di cui vi voglio parlare oggi è un nuovo motore di ricerca chiamato Powerset che tenta di strappare lo scettro a Google, sfruttando un approccio rivoluzionario.
Mentre i motori di ricerca classici si basano esclusivamente sulle keyword presenti nelle pagine e i link che le collegano, Powerset è in grado di comprendere interrogazioni espresse in linguaggio naturale, sebbene per adesso solo in inglese e limitate alle informazioni contenute in Wikipedia.
Ad esempio è possibile fare ricerche del tipo "what is chemotherapy" o "what is the surface of mars composed of" e i risultati sono sempre azzeccatissimi.
Nella homepage di Powerset (http://www.powerset.com/) vengono anche presentate una serie di interrogazioni di esempio per iniziare a provare questo servizio.
Il passo avanti rispetto alle ricerche a cui siamo abituati è evidente, quello che bisognerà capire è come faranno ad estendere il sistema a tutto il web e come supportare altre lingue diverse dall'inglese.
Dite che Powerset potrà diventare veramente il nuovo Google?
Di ritorno dal PHPDay
Ho dovuto puntare la sveglia alle 5 e andare dalla parte opposta del Paese per partecipare al PHPDay, ma ne è valsa sicuramente la pena.
L'evento è stato un grande successo, circa 200 partecipanti, sponsor del calibro di Microsoft, Zend, Yahoo, Codegear e php | architect, e speaker di alto livello, suddivisi in due canali: Developer ed Enterprise.
Tutti i talk del canale Developer sono anche stati filmati e trasmessi in streaming grazie a Ustream.tv, e molti di essi sono disponibili sul sito dell'evento insieme alle slide.
In particolare ci sono stati due talk strepitosi, quello di Jacopo Romei sull'Extreme Programming e quello di Gabriele Lana sul testing delle applicazioni web.
Buona l'idea di organizzare dei Lightning Talks durante le pause, peccato che il tempo fosse poco e comunque la gente ha bisogno di fare delle pause, soprattutto se è sveglia dalle 5 del mattino!
Unica nota negativa della giornata il pranzo al ristorante convenzionato con l'evento, mi sa che la prossima volta bisognerà trovare una soluzione migliore.
A parte questo, non può che renderci felici l'annuncio dell'intenzione di raddoppiare il PHPDay e organizzare un secondo evento prima della fine dell'anno, speriamo bene!


