Sei nuovi film per Philip K. Dick
Pare che finalmente i registi di Hollywood si stiano accorgendo dell'enorme quantità di racconti scritti da uno dei padri della fantascienza, Philip K.Dick, che possono essere trasformati con (relativamente) poco sforzo in film di successo.
Tuttavia dopo l'eccezionale Blade Runner i film tratti dai libri di Philip K. Dick non sono stati dei capolavori assoluti, anche se fra i registi possiamo annoverare Steven Spielberg (Minority Report), John Woo (Paycheck), Paul Verhoeven (Atto di Forza) e Richard Linklater (A scanner darkly).
Sono attualmente in lavorazione ben sei film tratti dalle opere di questo geniale scrittore: "Scorrete lacrime, disse il poliziotto", "Radio libera Albemuth", "The Adjustment Bureau" ("Squadra Riparazioni" nell'edizione italiana), "E Jones creò il mondo", "Il re degli elfi" (di cui abbiamo già parlato) e, soprattutto, "Ubik".
Le notizie al riguardo sono ancora poche, si sa solo che la protagonista di Radio Libera Albemuth sarà Alanis Morissette mentre per The Adjustment Bureau è stato scelto Matt Damon.
Inoltre è stato annunciato che il regista di "E Jones creò il mondo" sarà il visionario Terry Gilliam, già autore di film di fantascienza quali "L'esercito delle 12 scimmie" e "Brazil".
Direi che con questa scorpacciata finalmente le opere di Philip K. Dick hanno avuto l'attenzione che meritano, forse si potrebbe ancora pensare alla versione cinematografica di "La svastica sul sole" o "Labirinto di morte".
Io comunque aspetto con impazienza soprattutto Ubik. E voi?
Next, recensione in anteprima
Ieri sera, grazie alla lodevole iniziativa del Trailers FilmFest, una manifestazione che si tiene a Catania da 5 anni, ho avuto l'opportunità di assistere all'anteprima nazionale di Next.
Ispirato al racconto "The Golden Man" di Philip K. Dick, il film racconta la storia di Cris Johnson (interpretato da Nicholas Cage), un uomo in grado di prevedere il futuro, ma solo di tre minuti in avanti ed esclusivamente per quanto lo riguarda in prima persona.
A causa di questo potere, Johnson viene ricercato da un'agente dell'FBI (Julianne Moore), che vuole il suo aiuto per sconfiggere un gruppo di terroristi.
Il film è diretto da Lee Tamahori, il regista di "007 La morte può attendere" e "XXX - The Next Level", che dà il meglio di se nelle scene d'azione e dona alla pellicola un ritmo abbastanza elevato, grazie anche alla durata non eccessiva, circa 90 minuti.
La storia, com'è tipico dello scrittore americano, contrappone due realtà , quella vera e quella che solo Johnson è in grado di vedere e cambiare. Questo "what-if" viene rappresentato degnamente dal regista, che non fa mancare i colpi di scena, dall'inizio alla fine.
Il film, nel quale recitano anche Jessica Biel e un attempato Peter Falk (si, il Tenente Colombo!), uscirà in Italia solo il 23 Novembre.
In America Next non ha sbancato il botteghino, però si tratta senza dubbio di un film di fantascienza godibile e dimostra nuovamente come ci sia ancora tanto di attuale nelle storie di Philip K. Dick, sebbene l'autore sia scomparso da più di 25 anni.
Quanto dovrò aspettare ancora prima che un regista si decide a girare il film tratto da Ubik, per me il capolavoro assoluto di questo scrittore?


