Claudio Cherubino's blog Life of a Googler

9Apr/098

La deriva di Facebook

Non so quanti di voi la pensino come me ma più tempo passa e più sono disgustato da ciò che Facebook sta diventando.

Se provo a guardare la mia bacheca scopro che è stata totalmente colonizzata da tre categorie di utenti, che potremmo definire "fancazzisti", "comunicatori" e "sognatori".

I primi a quanto pare non hanno niente di meglio da fare che passare le proprie giornate a fare test che nemmeno il numero estivo di Novella 2000 avrebbe il coraggio di pubblicare, per arrivare a scoprire delle verità fondamentali del tipo "In quale membro dei Village People ti rispecchi maggiormente" o "Che specie di tubero eri nella tua vita passata".

Ovviamente i test non sono l'unica attività dei fancazzisti, ci sono anche i giochini idioti da provare e la ricerca (o creazione) di gruppi a cui iscriversi.
Chi non sente l'esigenza di dichiarare la propria appartenenza alla sfilza di persone che "odiano i Lunedì" o "quelli che preferiscono Pelè a Maradona"?

I "comunicatori" invece sono persone che a quanto pare sentono la necessità di far sapere al prossimo tutto ciò che li riguarda, da quante volte vanno in bagno a dove trascorrono ogni momento della loro esistenza.
Il massimo che ho visto, e non sto scherzando, è una ragazza che scrive nella propria bacheca tutto ciò che le comunica il proprio ginecologo!

La cosa bella è che se parlassi con queste stesse persone per strada sono sicuro che molte di esse non rivelerebbero nemmeno la metà delle informazioni personali che pubblicano su Internet!

Infine abbiamo il gruppo che più mi affascina, quello dei "sognatori", cioè di quelle persone che pensano di cambiare il mondo grazie a Facebook.

Si sa che i politici in Italia fanno quello che vogliono e non danno conto nemmeno agli elettori che li hanno votati, eppure secondo alcuni (e non sono pochi!) dovrebbero prestare attenzione alle richieste che arrivano su Facebook, ad esempio per la riduzione degli stipendi dei parlamentari o, più recentemente, lo spostamento dei fondi destinati al ponte sullo Stretto di Messina come aiuto per le vittime del terremoto in Abruzzo.

Esiste comunque un tratto che accomuna gli appartenenti a tutti questi gruppi: il desiderio di pubblicare le proprie attività in homepage e soprattutto invitare a tappeto l'intera lista dei propri contatti a perdere il proprio tempo come fanno loro, aumentando a dismisura la quantità di spazzatura che si riceve.

Io ormai accedo sempre più raramente a Facebook e quando lo faccio passo metà del tempo a cancellare e bloccare gli inviti che ricevo, eppure la crescita di questo social network, soprattutto in Italia, è sempre costante, sintomo che alla fine questo è ciò che veramente la gente si aspetta da Facebook.

Recentemente mi sono convinto che per molta gente Facebook sia semplicemente un ottimo modo per stare in ufficio e far trascorrere il tempo che li separa dalla fine della giornata lavorativa, una sorta di alternativa moderna ai cruciverba, ma almeno quelli richiedevano l'utilizzo del cervello!

Sono solo io a pensarla in questo modo? Mi dite che ci trovate di interessante in un servizio di questo tipo?

Comments (8) Trackbacks (0)
  1. Claudio, ti ho già invitato nel gruppo dei giocatori da tavolo di CATANIA? Io non so che tipo di utente sono, penso di essere una buona media tra tutti quelli che hai elencato, ma io fb lo uso principalmente per organizzare delle partite di giochi da tavolo aperte a tutti (per quanto è possibile).
    Vedi? come faccio a sapere che non ti interessa se non te lo chiedo (tramite blog) o ti invito (tramite fb)?
    :twisted:

  2. Ecco finalmente un uso intelligente di Facebook, grazie (anche per l’invito)! :wink:

    Peccato che la tua sia un’eccezione, almeno per quello che vedo nella mia bacheca…

    E che dire di tutti quelli che girano appelli e catene di Sant’Antonio senza nemmeno perdere un secondo ad accertare che si tratti di segnalazioni vere?

  3. Anch’io non faccio altro che ignorare inviti a gruppi, giochi, applicazioni, cause ecc. ecc.
    Lo trovo un ottimo mezzo per cazzeggiare e tenerti in contatto contemporaneamente con più persone che magari non vedi per problemi di distanza.
    Per il resto posso dirti che è stato perfetto per pubblicizzare alcuni eventi. :D

  4. Devo dire che lo utilizzo poco e che anche io qualche test l’ho fatto. Per il resto credo che basti non accedervi e lasciare il proprio account al suo destino. Per adesso lo sto utilizzando come prolungamento di msn: lascio messaggi e attendo risposte. E’ un fenomeno e prima o poi esaurirà la spinta. L’unica cosa che veramente mi disgusta è quel “disattiva account” che credo vìoli ogni forma di libertà sui propri dati. Ma su questo non ho le conoscenze necessarie per esserne sicuro.

  5. A cosa ti riferisci esattamente quando parli del “disattiva account”?

  6. Non vorrei sparare una “panzana” anche perchè non l’ho mai provato… però se si clicca su impostazioni account il link è Disattiva e non Cancella. Ora, spero sia solo una questione di traduzione e non di semantica. Da quello che sembra puoi mettere un pausa l’account ma non cancellarlo definitivamente.

  7. Tempo fa Facebook aveva deciso di cambiare le condizioni d’uso e prendersi i diritti su tutto il materiale pubblicato, ma poco dopo i responsabili sono ritornati sui loro passi.
    Il tutto è chiarito qui: http://blog.facebook.com/blog.php?post=54746167130

    D’altra parte se decidi di pubblicare le tue foto su Facebook non puoi lamentarti che altra gente le usi liberamente, no?

  8. Ok. Lo apprendo adesso. Thank u.


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