Claudio Cherubino's blog Life of a Googler

27Sep/070

World of Warcraft contro le pandemie

Vi ricorderete tutti della febbre aviaria e di quando i telegiornali descrivevano scenari apocalittici in cui si preannunciava la cosiddetta pandemia, cioè un'epidemia su scala globale alla quale praticamente nessuno sarebbe scampato.

Alla fine, fortunatamente, non abbiamo avuto a che fare con niente di tutto questo, e ciò ci fa capire che i principi che regolano la diffusione di un virus nella popolazione mondiale non sono ancora perfettamente chiari.

Ma come fare a simulare un mondo virtuale più verosimile possibile?

Alcuni scienziati americani hanno pensato di sfruttare i videogiochi, ma non si sono rivolti a Second Life come potrebbe sembrare ovvio, bensì a World Of Warcraft, il gioco di ruolo più popolare degli ultimi anni.

Già  una volta, nel 2005, era stata introdotta nel gioco una malattia chiamata Corrupted Blood (Sangue Corrotto), che rendeva i personaggi infetti portatori del virus, il quale si poteva diffondere non solo tra gli uomini ma anche agli animali.

In quel caso i comportamenti dei giocatori furono molto vari, passando da chi rischiava il contagio per aiutare gli amici a chi cercava un rifugio, fino ad arrivare ad alcuni che si facevano contagiare volontariamente per diffondere la malattia!

Vi sembrerà  assurdo, ma si tratta di comportamenti che secondo i ricercatori si potrebbero verificare anche nel mondo reale, e alla fine, almeno nel gioco, la pandemia ha avuto la meglio, obbligando gli amministratori a riavviare i server e modificare il virus.

Speriamo che i prossimi esperimenti vadano meglio, e soprattutto che restino confinati al mondo virtuale!

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