Telefollie all’italiana
Argh! Sono senza connessione ad Internet da casa da 10 giorni e tutto per una di quelle storie assurde che possono succedere solo in Italia:
uno zelante operatore di Tiscali mi chiama per proporre di passare da Alice alla loro vantaggiosa offerta di telefonia e Internet e io gli chiedo di inviarmi il contratto per valutarlo.
Ovviamente per lui valutare il contratto vuol dire "non ho alcun interesse a conoscere le condizioni, attivatemi tutto quello che volete" e decide di inviare a Telecom la richiesta di cessazione del mio contratto.
Cosa ci si aspetterebbe da Telecom? Che rimandi indietro la richiesta perchè non proviene dall'intestatario della linea, giusto? E invece no! Senza battere ciglio mi stacca la connessione e nemmeno mi avvisano.
Solo dopo una settimana scopro che per loro il mio contratto è cessato, ma non possono dirmi chi ha fatto la richiesta, per questioni di privacy! Ma privacy di chi? La linea non è la mia???
Vabbè, chiamo a Tiscali e mi confermano che la richiesta di attivazione del loro servizio è stata annullata perchè non conforme, e quindi torno a parlare speranzoso con l'operatore di Telecom per richiedere la connessione.
E qua scopro l'incredibile...non possono riattivarmi la linea se prima la procedura non viene ultimata, e quindi dovrò aspettare pazientemente almeno dopo Pasqua!
Geniale come idea: chiunque può farti staccare la linea immediatamente e senza autorizzazione, però l'intestatario non ha il diritto di riattivarla...



April 5th, 2007 - 15:57
Fantastico!ma perchè non ti rivolgi ad unn giudice di pace o ad un’associazione consumatori per farti restituire almeno qualke soldo?!
April 5th, 2007 - 16:08
Vuoi una risposta sincera? Perchè mi scoccia mettermi a combattere con questi idioti, mi basta solo riavere la connessione!
April 6th, 2007 - 19:14
Sì…anche io farei come te…ragioniamo tutti così…intanto sta gentaglia continua a fare di queste cose assurde….bhà !
April 6th, 2007 - 19:25
E’ già abbastanza frustrante scontrarsi con quegli incompetenti che lavorano al call center.
Chi ha voglia (e tempo) di mettersi con gli avvocati?